, la celebre canzone di Lucio Dalla(1979).
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Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po' |
e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò. |
Da quando sei partito c'è una grossa novità, |
l'anno vecchio è finito ormai |
ma qualcosa ancora qui non va. |
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Si esce poco la sera compreso quando è festa |
e c'è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra, |
e si sta senza parlare per intere settimane, |
e a quelli che hanno niente da dire |
del tempo ne rimane. |
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Ma la televisione ha detto che il nuovo anno |
porterà una trasformazione |
e tutti quanti stiamo già aspettando |
sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno, |
ogni Cristo scenderà dalla croce |
anche gli uccelli faranno ritorno. |
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Ci sarà da mangiare e luce tutto l'anno, |
anche i muti potranno parlare |
mentre i sordi già lo fanno. |
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E si farà l'amore ognuno come gli va, |
anche i preti potranno sposarsi |
ma soltanto a una certa età, |
e senza grandi disturbi qualcuno sparirà, |
saranno forse i troppo furbi |
e i cretini di ogni età. |
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Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico |
e come sono contento |
di essere qui in questo momento, |
vedi, vedi, vedi, vedi, |
vedi caro amico cosa si deve inventare |
per poterci ridere sopra, |
per continuare a sperare. |
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E se quest'anno poi passasse in un istante, |
vedi amico mio |
come diventa importante |
che in questo istante ci sia anch'io. |
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L'anno che sta arrivando tra un anno passerà |
io mi sto preparando è questa la novità |