Da qui puoi andare direttamente al contenuto principale

tre foto della campania e logo quicampania
icona per aumentare la dimensione dei caratteriicona per diminuire la dimensione dei caratteri

 

No grazie il caffè mi rende nervoso

 

 

No grazie il caffè mi rende nervoso è un film del 1982; Massimo Troisi è qui alla sua seconda esperienza cinematografica, dopo Ricomincio da tre del 1981.  Non è una partecipazione da protagonista (Lello Arena è l'assoluto dominus della storia), ma il suo personaggio è comunque molto particolare: Massimo, infatti, in questo film interpreta se stesso!
No grazie il caffè mi rende nervoso presenta diversi momenti di grande comicità; nel complesso risulta molto gradevole: da ricordare che il soggetto è proprio di Massimo Troisi. Le musiche sono di James Senese (è anche protagonosta del film e, come Massimo, interpreta se stesso).

Vi proponiamo anche un intervista ad Alfredo Cozzolino, attore in alcuni film di Massimo e suo grande amico di sempre, nella quale ci racconterà alcuni simpatici risvolti relativi a questo No grazie il caffè mi rende nervoso.

 

L'indice degli argomenti

 

 

 

 

 

 

No grazie il caffè mi rende nervoso : la Regia

 

La regia di No grazie il caffè mi rende nervoso è di Ludovico Gasperini.

 

No grazie il caffè mi rende nervoso: il cast


Lello Arena     
Maddalena Crippa
Massimo Troisi
James Senese
Sergio Solli

 

No grazie il caffè mi rende nervoso : la trama  


Un maniaco, fanatico della tradizione napoletana, è il personaggio principale di No grazie il caffè mi rende nervoso: il suo obiettivo è di far fallire l'organizzazione del "Primo Festival Nuova Napoli"; il suo nome di battaglia è Funiculì Funiculà. Per raggiungere il suo scopo è pronto a uccidere chiunque possa rappresentare il "nuovo"; ne fanno le spese il musicista James Senese e l'attore Massimo Troisi.
Le indagini ufficiali sono condotte dal Commissario Ventura, mentre anche il protagonista, Michele Giuffrida, un giornalista del Mattino di Napoli, e la sua quasi - ragazza Lisa tentano in tutti i modi di arrivare alla verità.
La storia principale di No grazie il caffè mi rende nervoso si intreccia e si confonde con altre,  legate al contrabbando e alla delinquenza comune.
Il finale di No grazie il caffè mi rende nervoso è a sorpresa: il maniaco-assassino è lo stesso protagonista Michele Giuffrida, o meglio una delle molteplici personalità  del suo complesso personaggio schizofrenico; viene scoperto e arrestato nel suo scantinato che aveva adibito a base operativa, nonché a tempio della "napoletanità" (statua di Pulcinella, statuetta di San Gennaro, bambole varie, un ciuccio con i colori del Napoli, gagliardetti e foto della squadra, gigantografia del panorama del golfo,etc.etc.) .

 

 

 

No grazie il caffè mi rende nervoso : alcune scene da ricordare

 

Il venditore ambulante


no grazie il caffè mi rende nervoso: match con l'ambulante No grazie il caffè mi rende nervoso: match con l'ambulante
Giuffrida al volante della sua NSU Prinz si ferma a un incrocio: viene immediatamente "assalito" da un classico "venditore ambulante" (da notare, siamo nel 1981, che il venditore è italiano : oggi gran parte di queste  "attività" è passata agli immigrati di colore) ; incomincia  una partita tra i due dall'esito incerto: il venditore propone via via una serie di gadget, tutti a mille lire ; Michele si difende alla grande: tira fuori dall'auto un esemplare di ogni prodotto che gli viene offerto.
S'incomincia dai classici fazzolettini; si prosegue con una più rara campanella; è poi  la volta di un set di attrezzi da cucina. Michele ha tutto. Nuovo attacco con proposta di un Batman: Michele ne ha già un esemplare e resiste anche all'ipotesi del venditore di "fare i gemelli".
Scacco matto del venditore: una clessidra! Michele ne è sprovvisto.   


Il "miracolo" di Lourdes


Uno dei protagonisti di No grazie il caffè mi rende nervoso è un certo Dieci/decimi: si tratta di un simpatico postino completamente cieco. Racconta a Michele come abbia perso la vista: si era recato a Lourdes per accompagnare la madre immobilizzata su una sedia a rotelle; arrivati davanti alla grotta insieme a tanti fedeli, nel pieno di una preghiera collettiva, lui aveva perso la vista!
In questa storia si "legge" il pensiero sull'argomento di Massimo Troisi: sia in Ricomincio da tre sia in Scusate il ritardo Massimo "gioca" sulla questione; nel primo film ricorderete il suo atteggiamento nei confronti del padre che attende con sicurezza il miracolo che gli restituisca la mano; nel secondo vi è il suo monologo sui miracoli imperniati sulle Statue della Madonna che piangono (Massimo si domanda perché non avvenga mai un miracolo di una Statua che rida).

 

Scartiloffista o scatuozzo?


no grazie il caffè mi rende nervoso: scartiloffista o scatuozzo No grazie il caffè mi rende nervoso: scartiloffista o scatuozzo
Michele Giuffrida e Diecidecimi assistono nei pressi di una banchina del porto alla morte di un malavitoso; vengono immediatamente fermati da una banda di delinquenti, tra i quali spicca il famigerato Mastino. I malavitosi vorrebbero sapere se la vittima, prima di morire, abbia detto qualcosa d'importante; il linguaggio in cui si esprimono è incomprensibile (si tratta del parlese; per saperne di più vai all'intervista con Alfredo Cozzolino). Il capo della banda domanda minaccioso a Michele:
"Tu che fai, scartiloffista o scatuorzo, ripeto, scartiloffista o scatuozzo?"
Michele, non capendo e quindi non sapendo cosa rispondere, fa un tentativo:
"Scatuozzo!". Mastino gli da uno schiaffone memorabile.
Michele riprova con la risposta alternativa:
"Scartiloffista!". Mastino gli dà tre pugni nello stomaco!

no grazie il caffè mi rende nervoso: telefonata a casa Signoriello No grazie il caffè mi rende nervoso: telefonata a casa Signoriello

Casa Signoriello


Si tratta del vero tormentone di No grazie il caffè mi rende nervoso: uno sbandato deve  telefonare a un certo Nicola per minacciarlo di morte. Tutti i suoi tentativi, effettuati da telefoni pubblici, non sortiscono però effetto: immancabilmente risponde al telefono tal "Casa Signoriello". Solo all'ultimissimo tentativo, quando ormai il nostro sbandato è sicuro di mettersi di nuovo in comunicazione con Casa Signoriello, riesce a beccare il nemico Nicò.
Da notare la comicità "demenziale" della sceneggiatura di No grazie il caffè mi rende nervoso: anche quando Michele fa  una telefonata per minacciare i rapitori di Lisa, chi risponde alla telefonata? Casa Signoriello!




No grazie il caffè mi rende nervoso : a volte, anche il Morandini sbaglia!


Il Morandini, celebre opera dedicata alla cinematografia e vera "Bibbia" per gli amanti del mondo del cinema, nella sezione dedicata a No grazie il caffè mi rende nervoso parla, tra l'altro, del film come "…molto giallo e poco comico, con frequenti sbandate tra la sceneggiata napoletana e il poliziottesco truce all'italiana".
A noi invece No grazie il caffè mi rende nervoso sembra un film comico, molto comico, che utilizza la forma del giallo e del poliziesco per scherzare su un certo tipo di "napoletanità" (sceneggiata compresa).
Basti ricordare l'ultima battuta del film; al commissario che intima al maniaco Michele di alzarsi da terra e di non fare una "sporca sceneggiata", quest'ultimo, balzato in piedi, risponde a muso duro: "Che tieni da dire sulla sceneggiata?".

 


No grazie il Caffè mi rende nervoso : Intervista ad Alfredo Cozzolino


no grazie il caffè mi rende nervoso: Alfredo Cozzolino armato di pistola No grazie il caffè mi rende nervoso: Alfredo Cozzolino armato di pistola
Quicampania: Caro Alfredo, come amico di Massimo gli sei stato vicino in tante occasioni e soprattutto in occasione della produzione di alcuni film,nei quali hai anche avuto l'opportunità di recitare  come attore. E' il caso di No grazie il Caffè mi rende nervoso, nel quale  eri uno dei due poliziotti incaricati di fare da guardia del corpo a Massimo Troisi per difenderlo dall'annunciato attentato  da parte di Funiculì Funiculà.
Cozzolino: Sì, in No grazie il caffè mi rende nervoso ero Fusco, uno dei due poliziotti (l'altro era Amaniero, interpretato da Lucio Ciotola), entrambi grandi e grossi, scelti dal Commissario Ventura per proteggere Troisi mentre alloggiava in una stanza d'albergo. I nomi furono scelti volutamente, per consentire a Massimo di giocarci sopra, ripetendoli più volte nella concitazione del nervosismo determinato dalla paura di Funiculì Funiculà.

 

Quicampania: Ci dici qualcosa sullo stranissimo linguaggio utilizzato in No grazie il caffè mi rende nervoso dalla banda criminale che sequestra Lello su una  banchina del porto?

 

Cozzolino: Si tratta di un linguaggio chiamato Parlese; era un linguaggio tutto particolare, da iniziati, utilizzato prevalentemente in due ambienti: quello dei musicisti, nella sua forma "pulita" e in quello dei portuali nella sua forma più "volgare". I delinquenti, per l'appunto, come quelli di No grazie il caffè mi rende nervoso, utilizzano questa seconda forma.

 

Quicampania: A Lello viene chiesto se è "Scartiloffista" o "Scatuozzo"; qualunque cosa risponda, prende solo botte. Ci chiarisci il significato dei due termini?

 

Cozzolino: Scatuozzo è uno che parla sempre, che non sa tenere il minimo segreto. Scartiloffista è uno che ha parlato, che ha tradito, ma l'ha fatto in silenzio, per paura della reazione delle persone tradite.
In un caso o nell'altro, si tratta di una persona che ha parlato, in maniera chiara nel primo caso, in maniera celata nel secondo; in altre parole, si tratta comunque di una sorta di pentito che va punito. 

 

Quicampania: Hai altri ricordi di No grazie il caffè mi rende nervoso da offrirci ?

 

Cozzolino: Colgo l'occasione per sottolineare come in No grazie il caffè mi rende nervoso gran parte delle idee, degli spunti, delle scene sono di Lello Arena.

INVIACI UN COMMENTO

Aspettiamo i tuoi suggerimenti, le tue critiche, i tuoi commenti!


SEGNALA AD UN AMICO

Se il sito o un articolo ti sono piaciuti, perchè non dirlo ad un amico?